GENOVA, GIOVEDI' 7 LUGLIO: RIFONDAZIONE INCONTRA UNA PARLAMENTARE DELL'HDP TURCO
Sono le ore 18:00 di giovedì sette luglio quando il circolo genovese di Rifondazione del quartiere di Marassi – intitolato al partigiano Severino ‘Dente’ Bianchini, e sito in piazza Romagnosi 3 cancello – si tiene un incontro con Tugba Hezer, deputata al Parlamento turco per il Partito Democratico dei Popoli (Hdp).
Ad aprire la manifestazione è il segretario provinciale, Davide Ghiglione: dopo essersi detto orgoglioso di avere in sede l’ospite, assicura la vicinanza del suo partito alla lotta del popolo kurdo per l’ottenimento dell’autonomia amministrativa dal governo di Ankara.
A seguire tocca a Paolo Palazzo, del’associazione Senza Paura: costui informa circa l’esito dell’incontro che la delegazione di passaggio a Genova ha avuto, in mattinata, con Giovanni Battista Pastorino detto Gianni, il consigliere regionale della Rete a Sinistra.
Questi ha assicurato il suo interessamento perché venga dato seguito alla richiesta di avere un parlamentare, nazionale o regionale, che segua da vicino le vicene giudiziarie riguardanti i parlamentari kurdi, per poterne essere testimone diretto nel proprio Paese.
Subito dopo è il momento dell’intervento di Tugba: costei – aiutata dalla traduzione di Ferak At, membro dell’Ufficio Informazione del Kurdistan in Italia (Uiki) – è uno dei cinquantacinque (su cinquantotto) deputati dell’Hdp, eletti il 1° novembre 2015, che sono a rischio arresto per il fatto di professare idee politiche diverse dallo Stato fascista turco; infatti, una recente legge ha tolto l’immunità parlamentare, e contemporaneamente ha concesso all’esercito l’impunità per i crimini da esso perpetrati contro le minoranze.
Con questa norma, il regime fascista punta all’assimilazione di tutte le popolazioni nel bieco nazionalismo rappresentato dal kemalismo di Recep Tayyip Erdogan, che vorrebbe annullare le differenze culturali tra le varie popolazioni esistenti nel Paese; per giungere a questo risultato, non si preoccupa nemmeno del fatto di dare appoggio esplicito al Daesh, in funzione di bloccare la rivolta che infiamma in particolare il Rojava.
In conclusione: si è trattato certamente di una serata interessante che ha permesso ai presenti di approfondire avvenimenti di cui la stampa borghese o non si occupa o, quando lo fa, propone invariabilmente la pura propaganda imperialista imposta dal regime fascista al potere.
Genova, 08 luglio 2016
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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